Dopo la preghiera di lode e la condivisione
leggiamo: Gv 16,19-24
Ricominciamo,in questo nuovo anno 2008,
partendo
dalla gioia di quanto abbiamo celebrato:
la nascita del nostro Salvatore, dono
dell'infinito
amore del Padre, la disponibilità di
Maria
e Giuseppe, il cammino dei pastori
e dei
Magi. Questa gioia non può finire con
1 'Epifania.
Deve accompagnare tutti i nostri giorni.
Ma se pensiamo alle altre gioie che
andiamo
cercando nel quotidiano! Quanto sono
difficili
e. ..precarie!
Quanto lavoro e quanti sacrifici per
realizzare
le nostre aspirazioni! Un titolo di
studi,
una carriera, un amore sincero e fedele,
una sistemazione familiare, economica,
sociale.
Quante rinunce, quanti bocconi amari
inghiottiti,
quanti giorni della nostra vita impegnati,
consumati per raggiungere quella mèta!
E
non tutti la raggiungono. Spesso una
malattia,
una disavventura, qualcosa di inaspettato,
hanno mandato per aria tanti progetti.
Altri
più fortunati ci sono arrivati, e hanno
avuto
delle soddisfazioni.
Ma quanto tempo son durate? Un giorno
o due
di festa, poi tutto finito.
Ma tutte le nostre gioie si spengono
una
dopo l'altra come si spengono le risate,
i canti e le luci dopo una serata di
festa.
E ci siamo ripetuti chissà quante volte:
è tutto qui?
Ora sogniamo altri successi, ma cosa vogliamo?
Sarà sempre la solita storia: farà presto
sera e anche queste altre piccole gioie se
ne andranno. Quante volte non abbiamo invidiato
i vincitori delle grandi lotterie, quante
volte abbiamo guardato con meraviglia ( o
con invidia?) i divi del cinema o dello sport,
gli idoli della vita mondana per quello che
si potevano permettere? Siamo stati presi
dalla curiosità di leggere sui rotocalchi
le loro storie, i loro successi, i loro discutibili
amori. ..(Quasi quasi alcuni cristiani sanno
di più di della loro vita che di quella di
Gesù o del santo di cui portano il nome!).
Eppure quanti di questi idoli sono andati
in frantumi! Qui un banale incidente di viaggio
ha schiacciato tutta una fortuna in un istante;
altrove una semplice avaria di motore ha
tramutato una grande gioia in un immenso
dolore; poi ancora un voi are liti io domestico
ha rovesciato una fama mondiale. ..
Ma la gioia che Dio ti può dare non conosce
tramonto, non teme intrighi o avarie, non.
corre alc.ufi rischio: è al sicuro. Perche
non legata a beni che da un momento all'altro
possono spanre, rubatI o liquidati, corrotti
o appassiti, bensì prodotta dalla presenza
divina, che nessuno e nessuna cosa potrà
mai impedirti: Egli è sempre e dovunque.
E, se tu lo vuoi, è sempre con te. Ne la
malattia, ne la vecchiaia, ne un dolore,
ne una disavventura o contrarietà te lopotrà
mai strappare dal cuore.
Perché tutte queste cose potranno farti gemere,
potranno anche farti versar delle lacrime,
non potranno
mai spegnere il sacro fuoco della gioia che
solo Dio può accendere nel cuore. Ti capiterà
certamente nella vita di incontrare dei ricchi
disperati o delle persone tristi, troverai
dei giovani nauseati e dei dotti smarriti,
ma non troverai un solo santo malinconico
o disperato. ..
Di santi ne incontrerai dovunque, ma sempre
felici o almeno sereni: nell impegno familiare
o pastorale, negli ospedali o negli oratori,
nella solitudine di un convento o nell'impegno
sociale a favore dei tossicodipendenti. Tranquilli
nei pericoli, fiduciosi nei fallImenti, sorridenti
nella fatica, lieti nella povertà, imperturbabili
nelle avversità.
Perché ciascuno di essi, nella sua situazione,
sa che tutto gli può essere tolto, non mai
ciò che soprattutto gli è caro: la gioia
infinita del possesso di Dio.
Ma tutto questo è anche per noi. ..Dobbiamo
crederci, pregare e impegnarci a far
Si che
ogm giorno lo Spirito di gioia invada
i nostri
cuori!
PER LA RIFLESSIONE
Al vedere la stella provarono una grandissima
gioia (M t 2,10): Qual è il. tuo atteggiamento
quando ti trovi in chiesa per le celebrazioni
liturgiche? Traspare dal tuo volto la gioia
dell'incontro con l'<Amore della tua vita>?
Cosa fare perche questa gioia la portiamo
a casa e negli ambienti in cui operiamo?
MEDITA:
LUN.: 1Pt 1,6-9; MAR.: Salmo 16; MER.:
Ne
8,8-10; GIO.: Gv 1.1-4; VEN.: Eb 12,11.13;
SAB.: Gv 15,7-11 |